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Calendula
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top
mwbamwbqCalendula mwbg mwbwL., mwca1753 è un mwcqgenere di mwcgpiante mwcwangiosperme mwdadicotiledoni della mwdqfamiglia delle mwdgAsteracee (sottofamiglia mwdwAsteroideae).cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Usi
• Note
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Etimologia
Descrizione
mwtaHabitus. Le mwtqspecie di questo genere hanno un mwtghabitus mwtwerbacee annuo, bienne o perenne (o anche subarbustivo); sono inoltre prive di mwualattice. Alcune specie sono ghiandolose o aromatiche (odore sgradevole).cite-ref-6[6]cite-ref-stra-7-0[7]cite-ref-judd-8-0[8]cite-ref-kj-9-0[9]cite-ref-fs-10-0[10]cite-ref-mot-3-1[3]cite-ref-11[11]cite-ref-pin-12-0[12]
mwcgRadici. Le radici sono secondarie da mwcwrizoma.
mwdqFusto. La parte aerea in genere è eretta (o decombente), semplice o ramosa. Talora il fusto può essere sub-legnoso. La superficie è glabra o aracnosa e/o stipitato-ghiandolare. Altezza media: 5 – 70mwdg cm.
mweaFoglie. Le mweqfoglie in genere sono mwegcauline disposte in modo alternato e sono mwewsessili (o mwfapicciolate). Il contorno della lamina è intero con forme da ellittiche, obovate o da oblunghe a oblanceolate, spatolate o lineari. I margini sono interi o dentati. La consistenza della foglia normalmente è erbacea con superficie scarsamente aracnosa e/o stipitato-ghiandolare.
mwfgInfiorescenza. Le mwfwsinflorescenze sono scapose. Le mwgainfiorescenze vere e proprie sono formate da un mwgqcapolino terminale peduncolato (raramente sessile) di tipo mwggradiato. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) può essere presente un calice formato da alcune brattee fogliacee. I capolini sono formati da un mwgwinvolucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 13 - 40 mwhabrattee, al cui interno un mwhqricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni mwhgdel raggio e quelli più interni mwhwdel disco. Le brattee, glabre o pelose, da lanceolate a lanceolate, sono disposte in modo più o meno embricato su 1 - 2 serie e possono essere connate alla base; talora possono avere un margine mwiaialino. Il ricettacolo, a volte alveolato, è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è piatta. Diametro dell'involucro: 10 – 30mwiq mm.
mwiwFiori. I fiori (fiori del raggio: 13 - 50; fiori del disco: 20 - 60) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 mwjaverticilli: mwjqcalice – mwjgcorolla – mwjwandroceo – mwkagineceo) e pentameri (mwkqcalice e mwkgcorolla formati da 5 elementi). Sono inoltre mwkwermafroditi, più precisamente i mwlafiori del raggio (quelli mwlqligulati e mwlgzigomorfi) sono femminili e fertili; mentre quelli del disco centrale (mwlwtubulosi e mwmaactinomorfi) sono funzionalmente maschili.
• mwmwFormula fiorale:
mwngmwnwmwoamwoq*/x mwogK mwow ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwpaC (5), mwpqA (5)], mwpgG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-13-0[13]
• mwsqCorolla: nella parte inferiore i mwsgpetali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (mwswtubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque lobi più o meno patenti. Nella corolla dei fiori periferici (mwtaligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento da lineare a lanceolato terminante generalmente con tre denti. Il colore delle corolle varia dal giallo-vivo al rosso-arancio.
• mwtgAndroceo: gli mwtwstami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le mwuaantere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo mwuqstilo. Le appendici apicali delle antere sono sagittate. Le mwugteche (produttrici del polline) non sono calcarate (sono cioè prive di speroni), ma hanno le code (caudate). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è polarizzato. Il mwuwpolline è di tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
• mwvqGineceo: l'mwvgovario è mwvwinfero mwwauniloculare formato da 2 mwwqcarpelli. Lo mwwgstilo (il recettore del polline) è intero (fiori maschili), troncato e con un ciuffo di peli. Le superfici stigmatiche sono continue (e divise almeno alla base) o separate. Dei peli radicali formano un anello alla base dello stilo; la mwwwpubescenza può arrivare fin sotto gli stigmi.
mwxqFrutti. I mwxgfrutti sono degli mwxwacheni senza mwyapappo. Gli mwyqacheni presentano a volte un mwygesocarpo carnoso e colorato e sono molto variabili nelle forme e dimensioni (achenio polimorfo): è "rostrato" se ricurvo e prolungato in una specie di becco privo di mwywspine; "cimbiforme" se ricurvo, alato, ma privo di becco; "anulare" se molto ricurvo, spesso tanto da chiudersi ad anello, privo di ali e di spine.cite-ref-14[14]
Biologia
mw0gImpollinazione: l'mw0wimpollinazione avviene tramite insetti (mw1aimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-7-1[7]cite-ref-judd-8-1[8]
mw3gRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
mw4aDispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mw4qmirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mw4gzoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del mw4wpappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Quasi tutte le specie sono presenti dall'mw5garea mediterranea fino all'mw5wHimalaya occidentale. Altrove (mw6aAmerica, mw6qAsia orientale e mw6gAustralia sono introdotte.cite-ref-kew-2-1[2] In mw7wItalia si trovano allo stato selvatico le specie mw8aC. arvensis e mw8qC. suffruticosa; la specie mw8gC. officinalis, coltivata ovunque per mw8wornamento, può trovarsi spontaneizzata e inselvatichita da 0 a 600 m sul livello del mare.cite-ref-15[15]
Tassonomia
La mw-gfamiglia delle mw-wAsteracee (o mw-aCompositae, mw-qmw-gnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mw-w23000 mwaqaspecie distribuite in mwaqe1715 mwaqigenericite-ref-16[16]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwaqcAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-9-1[9]cite-ref-fs-10-1[10]
Filogenesi
Il genere di questa voce è descritto nella tribù mwaryCalenduleae (una delle 21 tribù della sottofamiglia mwarcAsteroideae). Da un punto di vista mwargfilogenetico, la tribù Calenduleae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle mwarkAsteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù mwaroSenecioneae, mwarsGnaphalieae, mwarwAstereae e mwar0Anthemideae.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]
mwascCalendula, nell'ambito della filogenesi della sottotribù, si trova in un gruppo politomico comprendente i generi mwasgmwaskGibbaria e mwasomwassOsteospermum.cite-ref-19[19] La classificazione di questo genere è difficile anche per la polimorfia degli acheni basata su quattro tipi deversi:cite-ref-pin-12-1[12]
mwatymwatcmwatgcimbiforme (tipo A): la forma degli acheni in generale è ricurva, sono alati senza becco e spinosi sul dorso. mwatkmwatorostrati (tipo B): questi acheni sono ricurvi ma senza ali, sono inoltre prolungati in un becco (il becco è privo di spine, mentre il resto le hanno). mwatsmwatwalati (tipo C): la forma di questi acheni è dritta e sono provvisti di tre lunghe ali; sono spinosi ma privi di becco. mwat0mwat4anulari (tipo D): gli acheni sono spesso rinchiusi ad anello (sono privi di becco, spine e ali).
Il mwauacladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione mwauefilogenetica della tribù evidenziando la posizione del genere di questa voce.cite-ref-fs-10-2[10]
I caratteri distintivi del genere mwaugCalendula sono:cite-ref-kj-9-2[9]
mwau8mwavalo stilo è indiviso. mwavel'mwaviachenio è polimorfo: "rostrato" o "cimbiforme" (fiori esterni); "anulare" o curvo (fiori interni).
Il mwavqnumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 14, 16, 18, 22, 28, 30, 32, 36, 42, 44, 46, 54 e 85.cite-ref-kj-9-3[9]
Elenco delle specie
Questo genere ha 12 specie:cite-ref-kew-2-2[2]
• Calendula arvensis L.
• Calendula eckerleinii Ohle
• Calendula karakalensis Vassilcz.
• Calendula lanzae Maire
• Calendula maroccana (Ball) B.D.Jacks.
• Calendula meuselii Ohle
• Calendula pachysperma Zohary
• Calendula palaestina Boiss.
• Calendula stellata Cav.
• Calendula suffruticosa Vahl
• Calendula tripterocarpa Rupr.
Specie della flora spontanea italiana
• mwawwmwaw0Calendula arvensis mwaw4L.
• mwaxamwaxeCalendula officinalis mwaxiL
• mwaxqCalendula stellata mwaxyCav.
• mwaxgmwaxkCalendula suffruticosa mwaxoVahl
• mwax0Calendula suffruticosa subsp. mwax8fulgida mwaya(Raf.) Guadagno
• mwayimwaymCalendula suffruticosa subsp. mwayqmaritima mwayu(Guss.) Meikle
• mwaycCalendula tripterocarpa mwaykRupr.
Visione sinottica del genere in Italia
L’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un taxon dall'altro):cite-ref-pin2-20-0[20]
mwazimwazmmwazq1A: il ciclo biologico di queste piante è perenne. mwazumwazymwazcmwazgmwazk2A: la forma biologica è mwazocamefita suffruticosa (mwazsCh suffr), sono piante perenni e legnose alla base; il colore dei fiori del raggio è lo stesso di quello dei fiori centrali (giallo chiaro); le serie periferiche dei fiori del raggio sono poche (1 - 2). mwazwmwaz0mwaz4mwaz8mwaaamwaaemwaaimwaammwaaqmwaauCalendula suffruticosa mwaacVahl subsp. mwaagmwaakfulgida mwaao(Raf.) Guadagno - Fiorrancio fulgido: tutta la pianta è glabra; l'apice delle foglie è acuto; il colore della corolla è giallo scuro o giallo-aranciato; l'altezza massima della pianta è di 2 - 4 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaascamefita suffruticosa (mwaawCh suffr); il tipo mwaa0corologico è mwaa4Sud Ovest Steno-Mediterraneo (Subendemico); l'mwabahabitat tipico sono le rupi, le pietraie e gli incolti sassosi; in Italia è una specie rara e si trova al Centro e al Sud fino ad una quota di 500 mwabem mwabis.l.m.. mwabmmwabqmwabumwabyCalendula suffruticosa mwabcVahl subsp. mwabgmwabkmaritima mwabo(Guss.) Meikle - Fiorrancio marittimo: tutta la pianta è villosa e vischiosa. l'apice delle foglie è arrotondato; il colore della corolla è giallo limone; l'altezza massima della pianta è di 2 - 4 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwabscamefita suffruticosa (mwabwCh suffr); il tipo mwab0corologico è mwab4Sud Ovest Steno-Mediterraneo (Endemico); l'mwacahabitat tipico sono le spiagge sugli accumuli di posidonia e alghe; in Italia è una specie rara e si trova in Sicilia. Nella "mwaceFlora d'Italia" questa specie è indicata come mwaciCalendula incana mwacmWilld. subsp. mwacqmaritima mwacu(Guss.) Ohle. mwacymwaccmwacg2B: la forma biologica è mwackterofita scaposa (mwacoT scap), ossia sono piante annue erbacee; il colore dei fiori del raggio è più chiaro di quello dei fiori centrali (giallo intenso, bruno o purpureo); le serie periferiche dei fiori del raggio sono molte. mwacsmwacwmwac0mwac4mwac8mwadamwademwadimwadmmwadqmwaduCalendula officinalis mwady L. - Fiorrancio coltivato: l'altezza massima della pianta è di 3 - 5 dm; il ciclo biologico è annuo o bienne; la forma biologica è mwadcterofita scaposa (mwadgT scap) o anche mwadkemicriptofita bienne (mwadoH bienn); il tipo mwadscorologico è mwadwOvest Mediterraneo; è una pianta coltivata e comunemente inselvatichita; in Italia è una specie rara e si trova su tutto il territorio fino ad una quota di 600 mwad4m mwad8s.l.m.. mwaeamwaeemwaei1B: il ciclo biologico di queste piante è annuo. mwaemmwaeqmwaeumwaeymwaec3A: i fiori ligulati sono lunghi 2 - 3 volte le brattee involucrali (ossia 20 - 30 mm). mwaegmwaekmwaeomwaesmwaewmwae0mwae4mwae8mwafamwafemwafiCalendula officinalis mwafm L. - Fiorrancio coltivato: i fiori ligulati sono disposti in molte serie; gli acheni sono del tipo C e D, raramente sono del tipo B (vedi gruppo 2B). mwafqmwafuAggregato di mwafyCalendula arvensis: i fiori ligulati sono disposti su una sola serie; gli acheni sono del tipo A, B e D (vedi più avanti). mwafcmwafgmwafk3B: i fiori ligulati sono lunghi 1 - 2 volte le brattee involucrali (ossia 7 - 20 mm). mwafomwafsmwafwmwaf0mwaf4mwaf8mwagamwagemwagiAggregato di mwagmCalendula arvensis (vedi più avanti).
Aggregato di Calendula arvensis
Questo gruppo (eterogeneo e variabile) la cui variabilità è concentrata sul portamento, la grandezza del capolino e le forme degli acheni, è caratterizzato da specie sinantropiche di recente diversificazione. Sono presenti specie tetraploidi.
mwaggComposizione dell'aggregato.
mwagsmwagwmwag0mwag4Calendula arvensis mwag8L. mwahamwaheCalendula stellata mwahmCav. mwahqmwahuCalendula tripterocarpa mwahcRupr.
mwahkVisione sinottica dell'aggregato.
mwahwmwah0mwah41A: i fiori ligulati sono lunghi 2 - 3 volte le brattee involucrali (ossia 20 - 30 mm); i capolini sono bicolori. mwah8mwaiamwaiemwaiimwaimmwaiqmwaiumwaiymwaicmwaigmwaikmwaioCalendula stellata mwaiw Cav. - Fiorrancio stellato: l'altezza massima della pianta è di 1 - 4 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwai0terofita scaposa (mwai4T scap); il tipo mwai8corologico è mwajaSud Mediterraneo / Macaronesio; l'mwajihabitat tipico sono gli incolti, i campi e i vigneti; in Italia è una specie rara e si trova in Sicilia fino ad una quota di 600 mwajmm mwajqs.l.m.. mwajumwajymwajc1B: i fiori ligulati sono lunghi 1 - 2 volte le brattee involucrali (ossia 7 - 20 mm); i capolini sono concolori. mwajgmwajkmwajomwajsmwajwmwaj0mwaj4mwaj8mwakamwakemwakimwakmmwakqCalendula arvensis mwakuL. - Fiorrancio selvatico: la forma delle foglie varia da oblanceolata a obovata; gli acheni esterni sono di tipo A o B (quelli rostrati non sono mai 3-alati); l'altezza massima della pianta è di 3 - 5 dm; il ciclo biologico è annuo o bienne; la forma biologica è mwakyterofita scaposa (mwakcT scap) o anche mwakgemicriptofita bienne (mwakkH bienn); il tipo mwakocorologico è mwaksEuri-Mediterraneo; l'mwak0habitat tipico sono gli incolti, i margini delle vie, i campi e i vigneti; in Italia è una specie comune e si trova su tutto il territorio fino ad una quota di 600 mwak4m mwak8s.l.m.. mwalamwalemwaliCalendula tripterocarpa mwalqRupr. - Fiorrancio trialato: la forma delle foglie lineare-lanceolata; gli acheni sono senza becco e sono 3-alati; l'altezza massima della pianta è di 1 - 4 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwaluterofita scaposa (mwalyT scap); il tipo mwalccorologico è mwalgSud Mediterraneo / Saharo-Sindica. l'mwalohabitat tipico sono gli incolti, i campi e i vigneti; in Italia è una specie rara e si trova a mwalsLampedusa fino ad una quota di 300 mwalwm mwal0s.l.m..
Specie della zona alpina
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| C. arvensis | 2 | collinare | Ca - Ca/Si | basico | medio | arido | B1 | IM TO BS VR UD |
| C. officinalis | 2 | collinare | Ca - Si | neutro | alto | secco | B2 B7 B9 | tutto l'arco alpino |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B9 = coltivi umani. |
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-2-4[2]
• mwaq4Calendella mwaq8Kuntze
• mwareCaltha mwariMill.
Usi
mwaruGiardinaggio. Diverse specie di mwaryCalendula sono utilizzate come mwarcpianta ornamentale per decorare i giardini o in vaso sui terrazzi; alcune specie sono coltivate industrialmente per la produzione di fiori recisi.
Cucina. Sono utilizzate spesso anche in ambito gastronomico, per colorare piatti e insalate, nonché come succedaneo dello zafferano.
mwarsMedicina alternativa e complementare. I fiori di mwarwmwar0Calendula officinalis sono utilizzati come mwar4rimedio fitoterapico per le loro proprietà antispasmodiche e mwar8cicatrizzanti; in mwasaomeopatia viene consigliata anche in caso di mwaseustioni, di mwasicure dentarie e dopo il mwasmparto.cite-ref-22[22]
mwaskAgricoltura. La mwasoCalendula è spesso coltivata nei campi per respingere gli insetti dannosi dagli ortaggi grazie al suo aroma.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwaue(mwauimwaumEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwauqmwauuAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwauymwaucBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwaug 181, n.mwauk 1, 2016, pp.mwauo 1-20.
cite-note-kew-22. ↑ mwavymwavcmwavgWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwavkpowo.science.kew.org. mwavoURL consultato il 5 aprile 2023.
cite-note-mot-33. ↑ mwawamwaweMotta 1960,mwawi vol. 1, pag. 399.
cite-note-44. ↑ mwawymwawcmwawgThe International Plant Names Index, su mwawkipni.org. mwawoURL consultato il 5 aprile 2023.
cite-note-55. ↑ mwaw4mwaw8mwaxaBHL - Biodiversity Heritage Library, su mwaxebiodiversitylibrary.org. mwaxiURL consultato il 5 aprile 2023.
cite-note-66. ↑ mwaxymwaxcPignatti 1982,mwaxg vol. 3, pag. 1.
cite-note-stra-77. ↑ mwax4mwax8Strasburger 2007,mwaya pag. 860.
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Collegamenti esterni
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